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Enki Bilal
venerdì 12 - sabato 13 maggio
PATAFISICA
"Alfred Jarry è morto: viva Alfred Jarry!"


VENERDÌ 12 MAGGIO

Ore 21 Claudio Morganti «Waiting Long», spettacolo teatrale in prima nazionale liberamente ispirato all'opera di Alfred Jarry.
Con Claudio Morganti, Sergio Piano, Sabrina Mascia, Rita Frangia, Adriano Miliani, Francesco Pennacchia


SABATO 13 MAGGIO

Ore 17.30 «La bicicletta Patafisica», presentazione del libro-non libro patafisico con Thieri Foulc - Rappresentante Ipostatico di Sua Magnificenza - Collegio Superiore di Patafisica con Fernando Arrabal, Jean Baudrillard, Umberto Eco, Edoardo Sanguineti, Brunella Eruli, Juan Carlos Varela (editore)

Ore 21 Claudio Morganti «Waiting Long»


DOMENICA 14 MAGGIO - Data annullata

Patafisica
La Patafisica è la 'scienza delle soluzioni immaginarie' creata da Alfred Jarry (1873-1907) progenitore di ogni avanguardia artistica del Novecento. Artisti, scrittori, poeti, musicisti, uomini di teatro, hanno abbracciato l'idea di una scuola provocatoria di pensiero possibile e paradossale inclusiva ed esclusiva, convivenza di spirito granguignolesco e raffinate idee. Libertà, ironia, creatività sono i pilastri della Scienza Patafisica che, come fine dei fini si impone e impone di rianimare una realtà preconfezionata. L'artista patafisico è colui che riesce a cogliere il reale risvegliandone l'anima cristallizzata.

. La Patafisica non è una negazione che aspira a divenire una nuova affermazione. Essa non pretende di salvare il prossimo riformandolo. Essa è didattica, ma non pedagogica. Ha un metodo, ma non ha un fine. E' monolitica e libertaria. Ritualistica e scanzonata. Profetica e antimessianica. Essa pone sullo stesso piano di equivalenza l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. La Patafisica non crede nel valore assoluto delle contrapposizioni convenzionali: bello e brutto, spirito e materia, bene e male, vita e morte, bianco e nero ecc. Eppure le comprende tutte. . La Patafisica non persegue nessuna costruzione chiusa, con pretese totalitarie e definitive, bensì un continuo accrescimento, ed una continua riclassifica, su basi logiche, dei dati forniti incessantemente dall'esperienza. Nessun dogma, nessuna limitazione, nessuna intolleranza, nessun fine ultimo, nessun riduzionismo, nessuna formula pretenziosamente definitiva, sintetica e globale. Se anche una verità unica, una verità superiore, una verità chiave esistesse, e se anche si chiamasse Dio, essa non potrebbe restare che indeterminata, restare la suprema irraggiungibile meta verso la quale si muoverebbe incessantemente, patafisicamente, una pluralità, continuamente accresciuta, risistemata e risistemabile di simboli dal significato frammentario, provvisorio, e solo parzialmente accessibile. Poiché non esistono differenze categoriche essenziali e definitive. Le categorie sono delle classificazioni artificiose che generano delle differenze convenzionali, artificiali, e niente affatto essenziali.

Anche se il Principio di Indeterminazione non fosse valido per la storia e per i fatti esso sarebbe pur sempre valido per il nostro modo di conoscerli e di interpretarli. . In questo gioco sempre mutevole nel tempo i nipoti e pronipoti di Alfred Jarry hanno istituito centri, istituti e collegi, elargito idee e diplomi, organizzato mostre, spettacoli ed eventi nell'intento di trasmettere un messaggio forte e chiaro: ". andiamo signori! Prendiamo il nostro coraggio a due manici. e. fluire, fluire signori, con coraggio".
( A. Jarry, E. Baj, V. Dagnino)

Alfred Jarry (Laval 1873 - Parigi 1907)
Scrittore francese, condusse una vita eccentrica e sregolata, identificandosi in parte con i suoi personaggi. Ottenne un successo di scandalo con 'Ubu re' ('Ubu roi', 1896), commedia satirica, originariamente concepita come spettacolo di marionette, che colpisce la stupidità e la violenza delle convenzioni sociali. A essa Jarry diede un seguito con 'Ubu scatenato' (Ubu dechainé, 1900), dove è ripreso lo stesso personaggio-maschera, grandiosamente negativo, dell'opportunista avaro e prepotente. La ricerca espressiva di Jarry, non estranea a quella contemporanea dei simbolisti, basata su un ardito intreccio di comicità e di lirismo e su un gusto della deformazione verbale che ricorda Rabelais e anticipa i surrealisti è documentata da altre opere, in versi e in prosa, anarchiche e a tratti assai enigmatiche: 'I minuti di sabbia', 'Memoriale' ( 'Les minutes de sable', 'Mémorial' 1894), 'Cesare Anticristo' ('César Antéchrist', 1859), 'L'amore assoluto' ('L'amour absolu', 1899), 'Messalina' ('Messaline', 1901), 'Il supermaschio' ('Le surmale', 1902), curioso esempio di avvenirismo grottesco, e 'Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico' ('Gestes et opinions du docteur Faustroll, pataphysicien', uscito postumo nel 1911 ). Sulla base di questa ultima opera gli ammiratori e seguaci di Jarry vollero fondare una scienza, la Patafisica, solo parzialmente burlesca, definita come 'la scienza delle soluzioni immaginarie' e destinata a studiare 'le leggi che regolano le eccezioni'.
La Patafisica nasce come nuovo atteggiamento nei confronti dell'assurdo presente nella realtà e dell'autorità con le prime rappresentazioni di 'Ubu Re', la farsa studentesca 'restituita alla sua integrità' da Alfred Jarry (1896), e come 'Scienza delle scienze con la stesura' (1898) e la pubblicazione postuma (1911) delle 'Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, patafisico'. La rivelazione di Jarry costituisce lo spartiacque tra quella che viene definita 'patacessione' o 'patafisica inconscia' e la 'patafisica o 'patafisica conscia' del dopo-Jarry. Qualcuno parla anche di 'patacessori' relativamente ad artisti e personalità che hanno operato dopo tale data, rimanendo però all'oscuro della 'rivelazione' di Jarry, o non entrando a far parte degli istituti e delle gerarchie patafisiche. Quanto ai patacessori storici, ricordiamo lo stoico Zenone di Elea con i suoi paradossi (Achille e la Tartaruga, il paradosso della freccia, eccetera), Seneca, Lewis Carroll, il Conte di Lautreaumont, solo per citarne alcuni. La rivoluzione compiuta da Jarry nell'arte contemporanea è dirompente, come rivela il fatto che molti manuali di storia del teatro fanno iniziare il teatro contemporaneo (e tutta l'arte attuale) con la spettacolare allocuzione con cui Padre Ubu fa il suo prepotente ingresso sul palco (Merdre!).
L'incomprensione che lo isola negli ultimi due decenni del secolo XIX non impedisce alle avanguardie di farne un vero e proprio nume tutelare: a lui guarda Marinetti scrivendo il suo 'Roi Bombance'; il dadaismo sembra guardare a lui ancor prima di sbarcare in Francia, e lo stesso spirito dada sarebbe difficilmente spiegabile senza fare riferimento alla virulenza di Padre Ubu; il surrealismo lo nomina esplicitamente nel pantheon dei suoi padri, insieme a Lautreaumont ed a Raymond Roussel: si tratta di una influenza sotterranea, subliminale, non sempre dichiarata ma evidente, e confermata dall'adesione, nel secondo dopoguerra, di molti membri dell'avanguardia al Collegio di Patafisica.
Il Collegio nasce l'11 maggio 1948 nel quartiere latino di Parigi, per iniziativa di un gruppo di letterati riuniti assieme a Maurice Saillet. Subito si dà una gerarchia, degli statuti, un Ordine (quello della Grande Giduglia), un calendario, costituendosi come 'società scientifica internazionale' ma 'minoritaria per vocazione'. I reggenti supremi sono eterni e inamovibili: la carica di Curatore Inamovibile spetta, evidentemente, al Dr. Faustroll, rappresentato in terra da un Vice Curatore ('Sua Magnificenza'), perennemente affiancato dallo Starosta Bosse de Nage, la scimmia cinocefala che accompagna Faustroll nei suoi viaggi. Quindi abbiamo, nell'ordine:
- il corpo dei Trascendenti Satrapi (carica coperta, tra l'altro, da personalità come Raymond Queneau, Jacques Prévert, Max Ernst. Eugène Ionesco, i Fratelli Marx, Juan Mirò, Jean Dubuffet, Marcel Duchamp, Boris Vian, René Clair, Man Ray, Mauritius Cornelius Escher, Farfa, eccetera)
- il Corpo dei Provveditori, cui spetta l'amministrazione del collegio
- I Sommi Reggenti, che svolgono attività propedeutica e di insegnamento: hanno ricoperto questa carica François Le Lionnais, Leonardo Sinisgalli, Del Fabbro, Enrico Baj, Ugo Nespolo, Lucio Fontana
- Un reggente di Patafisica Generale (Noel Arnaud)
- Datari, Corrispondenti Anfiteoti, Uditori, eccetera
Per la sua complessità e per il suo forte dinamismo, che l'ha portato a continue evoluzioni nel tempo, è molto difficile descrivere nel suo complesso l'articolazione del collegio. Conviene invece soffermarsi un attimo sulla sua evoluzione nel tempo, e sulla sua capacità di espansione rizomatica sui cinque continenti.
1948 - 1957: Il Primo Magistero. Vice-Curatore è il Dr Ireneo Sandomir, cui spettano molti dei testi sacri su cui si regge la Patafisica. Il suo magistero si caratterizza per l'ecumenismo dottrinale e per una interessante politica di espansione che porta la Patafisica nel Nuovo Mondo. Nel 1952 Roger Shattuck viene nominato rappresentante del Collegio nelle Americhe. Nel 1957viene fondato l'Istituto di alti Studi Patafisici di Buenos Aires.
1957 - 1965: la 'crisi di crescenza' (Baj) che accompagna la morte di Sandomir porta alla carica di Vice-Curatore il Barone di Mollet, amico di Apollinaire e di Picasso, il 10 maggio 1959. Vengono nominati Provveditori-Propagatori in ogni parte del globo, dalla Russia all'Estremo Oriente all'Australia all'America Latina. Nel 1962 il libro 'Alle soglie della Patafisica' di Roger Shattuck viene tradotto in ben nove lingue. Il 7 novembre 1963 viene fondato l'Istituto Patafisico Milanese, affidato al cartopittore Farfa e, alla sua morte (1964) a V. Dagnino. Poco dopo nascono un Istituto Patafisico a Roma (promosso da R. Mucci, L.Sinisgalli e G.B.Vicari) e un altro a Napoli (agosto 1965, per iniziativa di Lucio del Pezzo, Baj e Castellano). 1965: Inizia il Terzo Magistero, guidato da Sua Magnificenza Opach. Al motto di 'La barbe avec la Pataphysique!' (Che barba con la Patafisica!) il nuovo vice-Curatore bandisce nel 1966 un periodo di occultazione del Collegio fino all'anno 2000, sospendendo di fatto tutti i lavori.
Il silenzio del Collegio francese viene compensato dall'effervescenza dell'ambiente italiano.
1979: nasce l'Istituto Patafisico Ticinese, con l'elezione di Ugo Nespolo
1982: Bompiani pubblica il libro di Enrico Baj Patafisica. La Scienza delle Soluzioni Immaginarie
1983: è l'anno dell'importantissima mostra 'Jarry e la Patafisica. Arte letteratura spettacol'", aperta tra il maggio e l'agosto presso il palazzo reale di Milano. Una rassegna amplissima, curata da Enrico Baj, Francesco Accame e Brunella Eruli, che raccoglie quasi un secolo di storia dell'arte: dai contemporanei di Jarry (Bonnard Cezanne Gauguin Van Gogh Rousseau eccetera) ai membri delle avanguardie (Picabia, Picasso, Ernst, Duchamp, Mirò, eccetera) ai grandi rappresentanti della scena degli anni 50 e 60 (Fontana, Tinguely, Baj, Dubuffet, Jorn, eccetera). La mostra provvede grafica e pittura, ma anche un'ampia documentazione sulla Patafisica nel teatro e nel cinema, rappresentazioni, concerti e proiezioni.
L'evento getta sul suolo italiano un seme - o innesta un virus, a seconda dei punti di vista - che porta nel giro di un decennio alla nascita di diversi collegi ed istituti in tutta Italia:
Gennaio 1987: a Riva del Garda nasce il Simposio Permanente Ventilati Patafisici Benacensi
Settembre 1991: a Lovere (BG), benedetto dall'Imperatore Analogico, prende vita il Collage de Pataphysique
1994: Afro Somenzari, in collaborazione con Enrico Baj e Ugo Nespolo, fonda l'Istituto Patafisico Vitellianense. Quest'ultimo in particolare dimostra una notevole forza propulsiva, promuovendo nel 1998 una grande manifestazione a Pomponesco, e nel 2001 l'evento di Casalmaggiore
Nel frattempo in Francia si trama nell'ombra per organizzare la disoccultazione, che partirà nell'anno 2000. Dopo la morte di Opach viene eletto Vice-Curatore il coccodrillo Lutembi, che vive sulle rive del lago Vittoria ed arricchisce il corpo dei Satrapi eleggendo alla suprema carica Enrico Baj, Fernando Arrabal e Noel Arnaud. Frattanto le pubblicazioni sono curate dalle due massime 'eminenze grigie' del collegio di Francia, Thieri Foulc e Paul Gayot, Propagatori e Diffusori Generali.
Proprio Thieri Foulc è il principale artefice delle vicende del Collegio di Francia durante e dopo la Disoccultazione, nonché dell'elezione di nuovi Satrapi del 20 aprile 2001 che ha innalzato ai massimi gradi anche alcuni illustri italiani, vale a dire Dario Fo, Edoardo Sanguineti e Umberto Eco.
. La Patafisica non è una negazione che aspira a divenire una nuova affermazione. Essa non pretende di salvare il prossimo riformandolo. Essa è didattica, ma non pedagogica. Ha un metodo, ma non ha un fine. E' monolitica e libertaria. Ritualistica e scanzonata. Profetica e antimessianica. Essa pone sullo stesso piano di equivalenza l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. La Patafisica non crede nel valore assoluto delle contrapposizioni convenzionali: bello e brutto, spirito e materia, bene e male, vita e morte, bianco e nero ecc. Eppure le comprende tutte.
. La Patafisica non persegue nessuna costruzione chiusa, con pretese totalitarie e definitive, bensì un continuo accrescimento, ed una continua riclassifica, su basi logiche, dei dati forniti incessantemente dall'esperienza. Nessun dogma, nessuna limitazione, nessuna intolleranza, nessun fine ultimo, nessun riduzionismo, nessuna formula pretenziosamente definitiva, sintetica e globale. Se anche una verità unica, una verità superiore, una verità chiave esistesse, e se anche si chiamasse Dio, essa non potrebbe restare che indeterminata, restare la suprema irraggiungibile meta verso la quale si muoverebbe incessantemente, patafisicamente, una pluralità, continuamente accresciuta, risistemata e risistemabile di simboli dal significato frammentario, provvisorio, e solo parzialmente accessibile. Poiché non esistono differenze categoriche essenziali e definitive. Le categorie sono delle classificazioni artificiose che generano delle differenze convenzionali, artificiali, e niente affatto essenziali.
Anche se il Principio di Indeterminazione non fosse valido per la storia e per i fatti esso sarebbe pur sempre valido per il nostro modo di conoscerli e di interpretarli. .
In questo gioco sempre mutevole nel tempo i nipoti e pronipoti di Alfred Jarry hanno istituito centri, istituti e collegi, elargito idee e diplomi, organizzato mostre, spettacoli ed eventi nell'intento di trasmettere un messaggio forte e chiaro: ". andiamo signori! Prendiamo il nostro coraggio a due manici. e. fluire, fluire signori, con coraggio ".
( A. Jarry, E. Baj, V. Dagnino).


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