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Enki Bilal
sabato 1 - domenica 2 aprile
ENKI BILAL
"Nikopol ovvero La fiera degli Immortali"


SABATO 1 APRILE

Ore 19 Inaugurazione dell'esposizione "La fiera degli Immortali" (in collaborazione con Napoli COMICON Salone Internazionale del Fumetto e dell'Animazione)

Ore 21 Incontro con Enki Bilal

Ore 22 Proiezione del film "Immortal (ad vitam)" di Enki Bilal (Francia 2004)
Con Charlotte Rampling, Linda Hardy, Thomas Kreschmann. Durata 98'

Ore 24 "Making of Immortal" di Enki Bilal
Commento per voce e immagini

DOMENICA 2 APRILE

Ore 18 Proiezione del film "Bunker Palace Hotel" (Francia 1989)
Con Jean Louis Trintignant, Carole Bouquet e Maria Schneider. Durata 89'
Introduce Enki Bilal

Ore 21 Proiezione del film "Tykho Moon" (Francia, 1996)
Con Michel Piccoli, Julie Delpy, Marie Laforet e Jean Louis Trintignant. Durata 102'

Enki Bilal – I film
Bunker Palace Hotel
Soggetto e Sceneggiatura: Pierre Christin e Enki Bilal
Regia: Enki Bilal
Interpreti: Jean Louis Trintignant, Carole Bouquet, Maria Schneider
Durata: 95’
Produzione: Francia, 1989.

Tykho Moon
Soggetto: Enki Bilal
Sceneggiatura: Dan Franck e Enki Bilal
Regia Enki Bilal
Interpreti: Michel Piccoli, Marie Laforet, Julie Delpy, Jean-Louis Trintignant
Durata: 104’
Produzione: Francia, Germania, Regno Unito, 1996.

Immortal ad Vitam
Soggetto e Sceneggiatura: Enki Bilal
Regia: Enki Bilal
Interpreti: Linda Hardy, Thomas Kretschmann, Charlotte Rampling, Frédéric Pierrot, Thomas M. Pollard, Yann Collette, Derrick Brenner, Jean-Louis Trintignant
Durata: h 1.42
Produzione: Francia, Italia, Regno Unito, 2004.


Enki Bilal: cenni biografici
Nato a Belgrado il 7 Ottobre 1951 da madre ceca e padre bosniaco, trascorre i primi dieci anni della sua vita nella capitale, dove vagano ancora i fantasmi della seconda guerra mondiale. In questo clima, il suo universo grafico mette le sue prime radici.
Nel 1961 si trasferisce con la sua famiglia in Francia, a Parigi, dove inizia a scoprire e ad interessarsi al fumetto e al cinema. Dopo soli tre mesi di frequenza alla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti di Parigi vince un concorso organizzato dal giornale 'Pilote' e per un anno, dal 1972 al 1973, fa un lungo apprendistato nella rivista di Goscinny e Charlier, fatta di illustrazioni isolate, copertine e storie brevi.
Tre anni più tardi incontra lo sceneggiatore Pierre Christin con cui crea le 'Légendes d'aujourd'hui' e altri libri di cronaca/fantasia, nei quali mischia abilmente foto, fumetto e spirito giornalistico, come 'La croisière des oubliés' (1975), 'Le vasseau de pierre' (1976), 'La ville qui n'existait pas' (1977), 'Les phalanges de l'ordre noir' (1978-1979), 'Partie de chasse' (1981-1982).
A partire dal 1980,' crea ciò che diventerà 'La trilogia Nikopol', cominciata con 'La foire aux immortales' e conclusa nel 1992 con 'Freddo equatore', passando per 'La femme piège' nel 1986, nella quale impone il suo universo barocco fuori dal comune, e che gli regalerà due importantissimi premi: 'la BD d'Or' al Primo Salone della Bande Dessinée di Grenoble nel 1989 per l'Album 'La femme piège', e il 'Grand Prix de la Ville de Sierre' nel 1993 per l'album 'Froid Equateur'.
Parallelamente inizia a rivolgere la sua attenzione al mondo del cinema collaborando subito, nel 1980, con Alain Resnais per la realizzazione del manifesto, delle scene e dei costumi del film 'La vie est un roman' e del manifesto del film 'Mon oncle d'Amérique' sempre di Resnais.
Nel 1989 firma la regia del suo primo film 'Bunker Palace Hotel' con Jean Louis Trintignant, Carole Bouquet e Maria Schneider, su sceneggiatura di Pierre Christin.
Anche il teatro e l'opera sono universi di grande interesse per Bilal, e di fatto si può segnalare nel 1990 la sua realizzazione delle scene, dei costumi, della locandina e del manifesto dell'opera di Sergei Prokofiev 'Romeo et Jiuliette', per l'Opera di Lyon, su coreografia di Angelin Preljocaj.
Nel 1990-1991, insieme con il suo gallerista Christian Desbois, realizza il Progetto 'Transit', che, prendendo spunto da alcune bozze di Bilal, si sviluppa nella realizzazione di vari prodotti, come francobolli, pins, posters, che si possono posizionare tra il merchandising e l'originale d'autore.
Nel 1992 Bilal vince il premio per 'Froid Equateur' come miglior libro dell'anno, assegnato dalla rivista Lire. Bilal pratica anche l'arte della foto ritoccata e la tecnica del vetro dipinto.
Nell'aprile del 1994 espone per la prima volta alla Galleria Christian Desbois una serie di opere di acrilico su tela, disegni a matita e pastelli su calco. In questa occasione viene pubblicato il libro 'Blue sang'.
Nel 1996 realizza il suo secondo lungometraggio 'Tykho Moon', con Michel Piccoli, Julie Delpy, Marie Laforet e Jean Louis Trintignant, e la sceneggiatura viene pubblicata dalle edizioni Christian Desbois.
Nel settembre 1998 esce il libro 'Le sommeil du monstre' e il 3 dicembre 1998 il catalogo 'Enki Bilal, Visioni di Fine Millennio'. Nel 2004 esce il suo terzo lungometraggio, 'Immortel (ad vitam)'.


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