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TEATRO POLITEAMA
mercoledì 1 febbraio ore 21.00 (A Politeama, Oro, Blu)
giovedì 2 febbraio ore 21.00 (B Politeama, Argento, Verde)
Compagnia Teatrale Krypton
UNO, NESSUNO, CENTOMILA
di Luigi Pirandello
con Fulvio Cauteruccio, Monica Bauco, Laura Bandelloni
regia Giancarlo Cauteruccio
Con Uno, nessuno e centomila, Cauteruccio affronta per la prima
volta la scrittura pirandelliana, scegliendo un romanzo. L’adattamento
teatrale è di Giuseppe Manfridi e l’interprete principale è
Fulvio Cauteruccio nel ruolo di Vitangelo Moscarda, affiancato da
Monica Bauco, l’amante Anna Rosa, e dalla giovane attrice Laura
Bandelloni, la moglie Dida.
L’idea registica evidenzia la tematica del fallimento esistenziale e
Cauteruccio vira la messinscena verso Samuel Beckett, l’autore-guida
del suo teatro negli ultimi venti anni. La scena, firmata da Loris
Giancola, è un luogo metafisico abitato da voci ed oggetti.
Fulvio Cauteruccio si muove in un labirinto di sedie dislocate su una
scala-altare in cima a cui troneggia, immersa in un buco fino alla
vita, il suo alter ego, Anna Rosa, molto prossima alla Winnie di Giorni
felici. Dida è una giovane donna che Manfridi descrive come un
“simulacro di erotica mondanità”. La discesa nel profondo del protagonista,
la sua lucida follia, il suo parlare pensato lo conducono
alla totale dissipazione di sé, e l’immagine finale dello spettacolo lo
vede interrato fino al collo. Ad officiare tutto il rito c’è uno specchio,
occhio indagatore, che diviene simbolo dell’indeterminatezza della
realtà. La storia dell’ ”umoristico antieroe della modernità”, viaggio
amaro ed ironico dentro l’animo umano e la pena di vivere, da molti
definito il “romanzo della solitudine dell’uomo”, fornisce l’occasione
ai fratelli Cauteruccio di far convergere in quest’opera tutta la visionarietà,
la fisicità, il rapporto tra corpo e spazio che negli anni hanno
analizzato e sviluppato nelle più diverse direzioni, ricomponendo
in qualche modo la coppia di Hamm e Clov di Finale di partita.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
«È affascinante l’idea di far incontrare a teatro due capisaldi del teatro
del ‘900 come Pirandello e Beckett.
Accade nel pirandelliano Uno, nessuno e centomila che Giancarlo
Cauteruccio ha messo in scena al Teatro Studio di Scandicci […]. A
incarnare tic e nevrosi del protagonista è Fulvio Cauteruccio, protagonista
indiscusso dello spettacolo. Baffetti e borsalino, si rivolge
direttamente al pubblico, sfoggiando un credibile accento siciliano
e dimostrando ottime capacità attoriali: sa modulare sapientemente
i suoi toni di voce e si diverte ad assumere pose plastiche[…].
Tutto è accurato, dalle ben calibrate scelte musicali al sovrapporsi
nevrotico delle voci fuori scena».
Gherardo Vitali Rosati - Corriere Fiorentino 9 febbraio 2010
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