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TEATRO DEL POPOLO
mercoledì 30 novembre ore 21.00 (A Popolo, Oro, Rosso)
giovedì 1 dicembre ore 21.00 (C Popolo+Politeama, Blu, Verde)
PeepArrow
SMETTI DI PIANGERE PENELOPE!
di Christine Anglio, Juliette Arnaud, Corinne Puget
con Tosca D'Aquino, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo
regia Massimo Romeo Piparo
Dopo lo strepitoso successo ottenuto a Parigi, dove è rimasto in scena
per tre anni consecutivi con oltre 600 repliche all’attivo, arriva per la
prima volta in Italia un fenomeno “tutto al femminile” della commedia
brillante contemporanea. Smetti di piangere Penelope! porta
sul palcoscenico uno dei temi più attuali dell’universo femminile: “Il
mio orologio biologico ha deciso: io faccio un figlio, chi c’è … c’è!”
Tre ragazze che hanno già superato la soglia dei 30 anni, tre amiche
– o, almeno, tali si ritenevano … – tre compagne di giochi, tre colleghe
di liceo, si ritrovano dopo un po’ di tempo per caso. Si confrontano/
scontrano sul tema della gravidanza, si azzuffano sull’eros, si
scoprono diverse ma sempre tremendamente uguali, si amano nella
disperazione.
Francesca (D’Aquino), la più tosta delle tre, non ha concluso molto
nella vita ma adesso ha una certezza: vuole un figlio! E infatti…
Anna (Lanfranchi), il figlio non lo ha neppure concepito ma … sa
già che è maschio, come si chiamerà, il giorno esatto in cui nascerà, il
segno zodiacale, cosa farà da grande!
Penelope (Sardo): apparentemente ingenua, mai cresciuta, una sorta
di “Alice nel Paese delle meraviglie”, fa la volontaria in un centro
sociale ma … divora romanzi erotici. Il racconto avviene in unità di
luogo e di tempo. Due ore decisive per le scelte delle tre ragazze. Si
aiuteranno involontariamente a vicenda a capire un po’ meglio cosa
significhi … “volere un figlio”.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
Penelope è il nome a cui la letteratura classica ha riservato un destino:
quello tutto femminile di costruire la propria vita nell’attesa del
compagno. A proiettare ai giorni nostri il carattere dell’eroina greca
per indagare sull’attesa più dolce, quella di un figlio, ci pensa invece
il teatro con Smetti di piangere Penelope! commedia diretta da
Massimo Romeo Piparo. «L’elemento dell’attesa fa parte dell’indole
sentimentale delle donne – spiega il regista – da giovani attendono
il primo amore, col tempo si aspettano che arrivi un fidanzato, che
diventi possibilmente un compagno di vita, e poi, superati i trent’anni,
l’orologio biologico impone tra le priorità da considerare quella
di un figlio. Ma non sempre la voglia di maternità coincide con la
possibilità di diventare genitori». […] Banditi i filtri perbenisti e i
giri di parole, lo spettacolo porta in scena l’universo femminile, diviso
com’è tra l’esigenza di realizzarsi contemporaneamente sul piano
professionale e privato […].
Natalia Distefano - Corriere della sera 1.4.2011
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