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TEATRO DEL POPOLO
martedì 20 dicembre ore 21.00 (A Popolo, Oro, Rosso)
mercoledì 21 dicembre ore 21.00 (B Popolo, Argento, Arancio)
Fondazione Teatro Stabile di Torino
SIGNORINA GIULIA
di August Strindberg
con Valeria Solarino, Valter Malosti, Federica Fracassi
regia Valter Malosti
«Con la presente, mi permetto di proporvi la prima tragedia naturalistica
della letteratura drammatica svedese, e vi prego di non respingerla
alla leggera, se non volete pentirvene più tardi, perché, come
dicono i tedeschi: farà epoca»: così August Strindberg scrive nell’agosto
1888 all’editore Bonnier, che respingerà l’opera perché troppo
scandalosa. La signorina Julie si svolge nel Midsommarnatten, la
notte di mezza estate, notte magica di San Giovanni, occasione rituale
di scatenamenti orgiastici. E la stessa vicenda contiene un sogno,
una pulsione iconoclasta che spinge Julie, la padrona, e Jean, il servo,
a sperimentare il superamento di maschile e femminile, ma anche la
contrapposizione di classe, lo sconvolgimento dei ruoli, la sperimentazione
del diverso. Teorema sicuramente sessuale ma anche vissuto
da personaggi che vanno alla ricerca della propria identità, appesantiti
da un proprio destino familiare di follia come nel caso di Julie o da
una condizione sociale subalterna come nel caso di Jean. L’urticante
attualità del dramma è veicolato dalle stesse note di Strindberg:
«Ho scelto e mi sono lasciato conquistare da un tema che si può dire estraneo
alle attuali faziosità, perché la problematica dell’ascesa e della
discesa sociale, di chi sta sopra e di chi sta sotto, di chi è migliore e di
chi è peggiore, del maschio e della femmina, è, è stato e sarà sempre
di notevole interesse». Signorina Giulia rappresenta il ritorno al
teatro di Valeria Solarino, attrice nata artisticamente a Torino nella
Scuola del Teatro Stabile, e che si è affermata come interprete cinematografica
lavorando con Sandro Veronesi, Wilma Labate, Roberto
Andò. Valter Malosti affronta Strindberg dopo una stagione di successi
e un recente Premio Ubu per la regia dello spettacolo Quattro
atti profani.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
[…] Signorina Giulia, atto unico di rara perfezione, tradotto con
maestria da Malosti, ci squaderna un efferato ménage a tre privato e
sociale, in un crescendo da ritmi al cardiopalmo. Complice la musica
percuotente e ininterrotta, si scatena un effetto speciale emotivamente
sorprendente per lo spettatore, che entra senza pietà con i
protagonisti in un gorgo psicanalitico catturante. Colpisce nel segno
la scena di Margherita Palli, la famosa cucina luogo seminterrato della
servitù, mentre dall’esterno giungono le voci e i suoni che divampano
nella Mitdnmamattem, l’esagitata notte svedese di S. Giovanni
annaffiata da fiumi di alcool, dove uomini e donne perpetuano la
storia di attrazione e follia […].
Francesca Motta - il Sole 24 Ore 17 gennaio 2011
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