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TEATRO POLITEAMA
mercoledì 2 novembre ore 21.00 (A Politeama, Oro, Blu)
giovedì 3 novembre ore 21.00 (B Politeama, Argento, Verde)
Compagnia Mauri Sturno
QUELLO CHE PRENDE GLI SCHIAFFI
di Leonid Andreev
con Glauco Mauri, Roberto Sturno
versione teatrale e regia Glauco Mauri
I tempi sono difficili, ma sono proprio questi i momenti in cui l’impegno
deve difendere e qualificare il nostro lavoro di uomini di
Teatro.
Ecco perché, proprio nel trentesimo anno della nostra Compagnia,
sentiamo il dovere di portare sulla scena un testo che, attraverso
l’emozione e il divertimento, possa comunicare al pubblico la civile
utilità del Teatro.
La “favola” che raccontiamo si chiama Quello che prende gli
schiaffi ed è una libera versione tratta dall’omonimo testo teatrale
di Leonid Nikolaevič Andreev, che fu subito un grandissimo successo
nella Russia del primo Novecento.
Andreev scrisse drammi e romanzi e alcuni di essi furono tradotti
anche da Piero Gobetti, suo grandissimo estimatore. Molti suoi
lavori furono interpretati con successo dai nostri grandi attori, da
Zacconi alla Pavlova, dalle sorelle Grammatica a Ruggeri, e, più di
recente, da Valeria Moriconi a Enrico Maria Salerno.
La libera versione di questo testo è motivata dal desiderio di mettere
in maggiore evidenza il comico e il tragico che sono presenti
nella nostra attuale società.
Quello che prende gli schiaffi offre la possibilità di uno spettacolo
con tutti i colori di quel caleidoscopio che è la vita: dramma
e farsa, risate e lacrime. Undici attori daranno vita allo spettacolo.
Un uomo vuole fuggire dalla società nella quale vive, dove tutto è
dominato dall’egoismo, dall’indifferenza e dal denaro con cui tutto
si compra, anche i sentimenti più puri. E allora diventerà un clown!
Salirà su un palcoscenico da dove comincerà la sua nuova vita;
potrà ridere del suo dolore e potrà gridare la sua ribellione. è un
pazzo? No! È uno di quei rari uomini che sperano si possa costruire
un mondo migliore.
Un colpo di scena metterà fine al suo sogno, ma in noi resta la
commossa gratitudine per tutti quelli che ancora credono in quelle
cose alle quali non siamo più abituati a credere.
Clown, domatrici di leoni, ballerine mute, ignobili seduttori, uomini
sconfitti dalla vita, canzoni, dramma, farsa … ma dove siamo? È
il luogo dove attraverso la finzione si raccontano le verità della vita.
E cos’è il Teatro se non questo!
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
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