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TEATRO POLITEAMA
martedì 13 dicembre ore 21.00 (A Politeama, Oro, Blu)
mercoledì 14 dicembre ore 21.00 (B Politeama, Argento, Verde)
Progetto U.R.T.-Compagnia Jurij Ferrini
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
con Ilenia Maccarrone, Jurij Ferrini
regia Jurij Ferrini
Un classico intramontabile come La locandiera di Goldoni è allestito
da Jurij Ferrini, in una versione innovativa: il palco è libero da orpelli
scenografici e la lingua è asciugata da vezzi e manierismi. Lo spettacolo
risulta particolarmente comico, perché l’azione drammaturgica si concentra
sulla potenza del linguaggio e del testo accentuandone il potenziale
esilarante e coinvolgendo gli interpreti oltre al medesimo regista.
«L’opera è uno degli indiscutibili capolavori goldoniani e a noi offre un
canovaccio in lingua italiana, in una lingua particolare, ricca, calda, vitale,
piena di sapore e spesso estremamente elegante. In questo senso,
il nostro lavoro – che tenta di essere equidistante dall’italiano disinvolto
e annacquato che la televisione ci propina e da ogni manierismo
teatrale – ritrova un materiale ricco di spunti comici e di improvvise
virate ritmiche, di altalene melodiche e movimenti rapidi. Un gioiello.»
ha spiegato Jurij Ferrini. Al centro della storia c’è l’eterna questione del
rapporto uomo-donna, tra Miradolina e il cavaliere di Ripafratta, scandito
dalla seduzione e dalla passione, ma sotto l’apparente tono scherzoso,
si nasconde molto di più. Il personaggio di Mirandolina è la chiave
che scardina certezze e luoghi comuni, nascondendo sotto l’apparente
giovialità un significato rivoluzionario. Mirandolina è una donna che
basta a se stessa, che sa farsi rispettare in un mondo di uomini e che
usa le armi della seduzione con sagacia pratica. è calcolatrice e astuta,
e quando nella locanda si presenta il cavaliere di Ripafratta, un uomo
tutto d’un pezzo, misogino e severo, lei inizia a giocarci come il gatto
con il topo, con una vena comica che non nasconde la crudeltà di fondo.
«Se si prende questo come un gioco spensierato, si può ritenere si tratti
di una questione di orgoglio, ma la passione amorosa è nella vita una
faccenda molto seria e, prendendo alla lettera le vampate di desiderio
del cavaliere per la provocatoria sensualità della locandiera, si può immaginare
quale emozione violenta si muova nel suo petto e nel suo
ventre» ha voglia di chirire ancora Jurij Ferrini.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
«Divertentissimo nel testo e nella messa in scena, con attori e attrici
bravissimi, è uno spettacolo leggero ma mai superficiale, che riadatta
un classico riattualizzando le eleganti invenzioni e passioni della cultura
italiana del ‘700. Ferrini riprende Goldoni per ridare vita al diritto
delle donne contro una cultura bigotta e oppressiva che fonda lo status
sociale sulle relazioni obbligate dalle convenienze matrimoniali. La
chiusa del testo però riporta nei ranghi le strategie e i sussulti rinnovando
la solidità di una scelta per un futuro di stabile sicurezza».
Federico Bett
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