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TEATRO POLITEAMA
martedì 15 novembre ore 21.00 (A Politeama, Oro, Blu)
mercoledì 16 novembre ore 21.00 (C Popolo+Politeama, Rosso, Arancio)
Pragma-Teatro Stabile dell'Aquila
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
con Vanessa Gravina, Edoardo Siravo
regia Armando Pugliese
La bisbetica domata (The Taming of the Shrew) è una festa di trame
incrociate, scambi d’identità, manipolazioni linguistiche. In una
Padova reinventata dall’autore, viene descritta la vigorosa conquista
dell’irrequieta Caterina da parte del caparbio Petruccio, avventuriero
veronese, che sposa e soggioga l’intrattabile Caterina di Padova, attirato
soprattutto dalla sua dote.
Non tutti sanno però che il testo shakespeariano è contenuto in una
cornice che rende i due protagonisti personaggi di una rappresentazione
teatrale cui altri personaggi assistono in scena. Una commedia
nella commedia, quindi. Precede il dramma un prologo in cui un calderaio,
Cristoforo Sly, è raccolto ubriaco da un signore reduce da una
partita di caccia, davanti ad un’osteria in aperta campagna. Sly viene
portato al castello e viene messa in atto una beffa: al suo risveglio Sly
viene trattato come se fosse un gentiluomo che dopo lungo tempo ha
ripreso l’uso della ragione e viene fatto assistere alla commedia de
la bisbetica domata. Shakespeare, in questa commedia, dimostra
la sua personale sensibilità critica nei confronti del ruolo della donna
del suo tempo ed analizza con grande abilità la psicologia femminile.
Egli si oppone alle fredde regole sociali dei matrimoni combinati per
interesse o prestigio delle famiglie e, nella figura di Caterina, ci mostra
con ironia i conflitti interiori di una moglie domata dal matrimonio.
Caterina mostra, al contempo, la sottile intelligenza femminile,
il coraggio e l’ostinazione che la sorreggono nel rapporto difficile con
Petruccio.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
«Intrigante scorcio sulla società dell’epoca e soprattutto sulla posizione
della donna scarsamente considerata, come si evince dalla
descrizioni delle varie personalità femminili, a cominciare dalla stessa
Bisbetica che viene punita per voler esprimere - pur se con modi
rudi - il proprio io e le proprie idee. Una sorta di ammirazione/paura
verso il femminino: al di là di quanto detto e scritto al riguardo ne
La bisbetica domata, restano paradossali e crudeli i metodi assolutamente
misogini, pur se connotati da raffinata arguzia, utilizzati
dall’avventuriero veronese Petruccio - avido di dote e all’apparenza
volgare e ottuso - anche se sortiscono effetti benefici per la mentalità
dell’epoca. In un allestimento che passa dalla fedeltà al ‘500
a un’ambientazione anni ’60 per rappresentare il momento oniricofantastico
della Bistetica, si muove un buon cast di attori con Vanessa
Gravina ed Edoardo Siravo».
Wanda Castelnuovo - teatro.org 14.10.2010
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