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TEATRO DEL POPOLO
lunedì 7 novembre ore 21.00 (A Popolo, Oro, Rosso)
martedì 8 novembre ore 21.00 (B Popolo, Argento, Arancio)
Chi è di scena!
L'ASTICE AL VELENO
di Vincenzo Salemme
con Vincenzo Salemme, Benedetta Valanzano, Antonella Morea
L’astice al veleno è una commedia che ho scritto nell’autunno
appena trascorso. è basata su un meccanismo comico farsesco ma
ha un linguaggio tipico della commedia brillante e romantica.
Protagonisti sono Barbara e Gustavo. Lei è un’attricetta, amante
addolorata e delusa dal regista dello spettacolo che sta provando.
Il regista è un inseparabile ammogliato.
Gustavo invece è un pony express che porta in giro pacchi dono
per il Natale imminente. La vicenda infatti nasce e finisce nella
giornata del 23 dicembre. Si svolge nel teatro dove Barbara debutterà;
in scena coi protagonisti ci saranno quattro figure molto
particolari, le statue raffigurate nella scenografia: una lavandaia
del Cinquecento, uno scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario
tratto dal Regno delle Due Sicilie, un “munaciello”, figura mitologica
dell’iconografia popolare napoletana, che si esprime come
un primitivo. Barbara è una bellissima donna molto suscettibile e
sognatrice e proprio per la sua fragilità psicologica riesce a parlare
con queste figure inanimate che nella sua fantasia prendono vita.
Solo lei, insieme al pubblico in sala, le vede “vivere”. Sono come gli
amici immaginari dei bambini. Quando in teatro arriva Gustavo col
costume di Babbo Natale per consegnarle il dono di una ditta teatrale,
le statue iniziano a muoversi anche per lui. È il segno che tra
i due c’è molto in comune. Barbara però, per mettere fine alla sua
relazione con il regista adultero, ha un piano diabolico: invitarlo a
una cenetta a lume di candela, lì in teatro, avvelenarlo con un vino
al cianuro di potassio e poi togliersi la vita allo stesso modo.
L’arrivo di Gustavo complica le cose perché le statue gli impediscono
di uscire dal teatro in modo che la sua presenza renda impossibile
il piano omicida di Barbara. Il tutto condito dalle incursioni
di un astice vivo da cucinare che nessuno ha il coraggio di ammazzare.
Il ritmo delle battute è ammorbidito da una decina di pezzi
inediti cantati dai personaggi. L’idea di introdurre questi passaggi
musicali in un meccanismo narrativo di genere assolutamente comico
rappresenta uno degli elementi di maggiore novità».
Note di Regia - Vincenzo Salemme
«Lodevole lo scopo che Salemme si prefigge di popolare i teatri
creando un’arte per tutti. E non gli mancano certo i numeri, quali
verve, intelligente capacità di ironizzare su se stesso e sugli altri,
per riuscirci […]. Piacevoli le musiche - una decina di pezzi inediti
cantati dai personaggi - che rendono gradevole lo spettacolo.
Wanda Castelnuovo
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