|
TEATRO DEL POPOLO
lunedì 16 gennaio ore 21.00 (A Popolo, Oro, Rosso)
martedì 17 gennaio ore 21.00 (B Popolo, Argento, Arancio)
PeepArrow
LA CAGE AUX FOLLE IL VIZIETTO
musical di Jerry Herman e Harvey Fierstein
con Massimo Ghini, Cesare Bocci
regia e adattamento Massimo Romeo Piparo
La cage aux Folles è un Musical statunitense del 1983 di Jerry Herman
(musica e testi) e Harvey Fierstein (libretto). è un adattamento
dell’omonima opera teatrale francese di Jean Poiret del 1973 dalla
quale era stato tratto nel 1979 il film Il Vizietto.
La storia narra la vicenda di George e del suo compagno Albin che gestiscono
uno sfavillante locale notturno per travestiti a Saint Tropez,
dove Albin si esibisce come drag queen con il nome d’arte di “Zazà”.
I due, che vivono insieme da oltre 20 anni, hanno cresciuto assieme
Jean-Michel, figlio di George, nato da una fugace relazione eterosessuale
con una ballerina. La tranquilla vita dei due viene però messa a
dura prova quando Jean-Michel annuncia di essersi fidanzato con la
figlia di un politico reazionario e ultra-conservatore e che, in occasione
della visita dei futuri suoceri, desidererebbe che Albin non fosse
presente, per non fare cattiva impressione sul futuro suocero. Da qui
ha inizio una serie di equivoci comici, che movimentano la vicenda
fino a una conclusione a sorpresa.
La produzione originale del 1983 vinse 6 Tony Award (gli Oscar del
Musical), tra cui Miglior musical. Tony Award alla riedizione del 2010
come “Best Revival”. Il film - Il Vizietto (1978) - di Edouard Molinaro è
l’adattamento cinematografico della commedia di Jean Poiret messa
in scena nel 1973 e replicata per cinque anni consecutivi al Palais
Royal di Parigi. Uno dei due protagonisti maschili, l’attore Michel Serrault,
conserva il proprio ruolo anche nel film, mentre il personaggio
di Jean Poiret viene qui interpretato dal grande Ugo Tognazzi.
Si tratta di una furba e accattivante commedia che conta soprattutto
sulla bravura di Serrault (nella versione italiana doppiato da Oreste
Lionello), straordinario per sottigliezza e sensibilità, e di Tognazzi che
dipinge uno strepitoso Renato sempre raffinato e ironico senza mai
scadere nella macchietta. Digestivo fin che si vuole, è uno dei più importanti
film “politici” degli anni ‘70. Grande successo internazionale
di pubblico: 3 candidature all’Oscar (sceneggiatura, costumi, scenografie),
César francese, David di Donatello, Globo d’oro per Serrault.
Il titolo originale francese, La cage aux folles, rimanda al nome del
locale gestito da Renato e Albin.
Il titolo italiano del film è da tempo oggetto di uno stereotipo: nel
linguaggio comune si usa l’espressione “vizietto” per indicare l’omosessualità.
In realtà questo termine è usato nel senso opposto:
nel corso del film, infatti, Albin rimprovera più volte Renato di farsi
prendere dal “vizietto” ogni volta che incontra la madre di Laurent. Il
vizietto è dunque l’attrazione che Renato prova per una donna.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
|
 |