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TEATRO POLITEAMA
lunedì 9 gennaio ore 21.00 (B Politeama, Argento, Verde)
martedì 10 gennaio ore 21.00 (C Popolo+Politeama, Rosso, Arancio)
Associazione Teatrale Pistoiese-Argot-Spoleto52
APPUNTAMENTO A LONDRA
di Mario Vargas Llosa
con Pamela Villoresi, David Sebasti
regia Maurizio Panici
Appuntamento a Londra è una novità assoluta per il teatro, scritta
da Mario Vargas Llosa - uno dei più apprezzati scrittori di fama
mondiale - che anche in questo testo propone alcune delle suggestioni
a lui più care. La storia che racconta è un’acuta e profonda
riflessione sul tema dell’identità e sulla vita segreta delle persone,
su, dice infatti l’autore, «quell’altra vita che inventiamo perché non
possiamo viverla davvero, ma solo sognarla grazie alle splendide
bugie della finzione … e il palcoscenico è senza dubbio lo spazio
privilegiato per rappresentare questa magia di cui è fatta anche
la vita della gente». Lo spettacolo è anche un’indagine sui valori
dell’amicizia e dei sentimenti, su quel sottile filo che ci lega come
esseri umani, come attrazione profonda dell’uomo per l’altro da sé.
Due amici d’infanzia e gioventù, entrambi peruviani, si ritrovano
a Londra dopo molti anni durante i quali non avevano avuto più
contatti. Nel loro incontro rivivono il passato, mescolando bei ricordi
con brutte storie che credevano ormai sotterrate o delle quali,
forse, ignoravano l’esistenza.
Un teatro fortemente ispirato dalla letteratura in uno scambio fertile
tra i diversi linguaggi espressivi.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
«Un uomo e una donna gli attori in campo. Due uomini i personaggi
di partenza, uno “realizzato, pienamente occupato, apparentemente
felice, che in una pausa tra un viaggio e una riunione
di lavoro mette in moto le fantasie più segrete”: l’altro capace di
giocare con gli specchi, incarnandosi nelle mille proiezioni fantastiche
dell’amico. “Continuo a meravigliarmi – dice Vargas Llosa
– del mondo in cui nascono e si sviluppano le mie storie. Appuntamento
a Londra, ad esempio, è nata da una conversazione con
Guillermo Cabrera Infante, anni fa, appunto nella Capitale inglese.
Lui mi chiese se rammentavo il poeta e scrittore venezuelano
Esdras Parra, io lo ricordavo abbastanza bene, magro, timido. Un
ragazzo. L’avevo conosciuto negli anni Sessanta a Caracas. Un bel
giorno Parra aveva telefonato a Guillermo per informarlo che viveva
a Londra e voleva incontrarlo. Quando lo ebbe davanti, Infante
faticò a reggere la sorpresa: Esdras era diventato una signora. Si era
operato. Aveva cambiato sesso, voce, tutto”».
Rita Sala - Il Messaggero 19 maggio 2009
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