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TEATRO POLITEAMA
martedì 20 marzo ore 21.00 (A Politeama, Oro, Blu)
mercoledì 21 marzo ore 21.00 (B Politeama, Argento, Verde)
Nausicaa
ALADIN - IL MUSICAL
Testi e liriche di Stefano D'Orazio
musiche dei Pooh
con Flavio Montrucchio, Stefano Masciarelli
regia e coreografie Fabrizio Angelini
Sulle ali di un vero tappeto volante lasciatevi trasportare nella favola
di Aladin il musical, nel mondo di Stefano D’Orazio e dei Pooh. Lo
“scugnizzo” coraggioso e scapestrato Aladin ritorna in questa nuova
avventura nel ruolo del magico e mirabolante Genio della Lampada.
Entreremo nell’incanto delle notti arabe, percorreremo le strade della
fatata Baghdad e ci immergeremo nei tesori della Caverna delle
Meraviglie per poter esprimere ogni giorno tre nuovi desideri che faranno
sì che l’amore trionfi e che le avventure dei nostri eroi finiscano
volando verso nuove storie e nuovi incontri.
Una bella favola per grandi e piccini all’insegna dell’evasione e del
divertimento intelligente perché noi produciamo quella cultura chiamata
teatro, mettiamo un tetto sopra la realtà quotidiana, cercando
di creare quella magia propria dell’oscurità in cui ogni spettatore possa,
con il nostro aiuto, costruire una nuova relazione con essa.
- dalla scheda di presentazione della Compagnia
«La forza di Aladin il musical è nell’ironia, nella scrittura a tratti
geniale. Questa favola moderna è gioiosamente costruita sugli stereotipi,
sulle attese di un immaginario collettivo da cui si è partiti
per l’allestimento: colorato, fantasioso, con effetti speciali da buon
artigianato teatrale. Le maschere che indossano certi personaggi,
esagerandone i tratti, riportano ad una caratterizzazione tipica
della favola, anzi, consentono di entrare nello stomaco stesso della
storia, dove tutto è possibile, e tutto sarà leggibile. Maschere e fantasia
interagiscono con la realtà degli uomini e dei due protagonisti
che, nella verità dell’amore, insieme al Genio, riescono a sfuggire
alla tirannia della favola stessa. Le scene (di Aldo Lorenzo) sembrano
uscire da un quadro dipinto a olio. L’allestimento di Nausicaa
(la stessa società di Robin Hood) consente all’Aladin di D’Orazio di
respirare con grazia ed eleganza in un ludo immaginario buono per
grandi e piccini. La musica dei Pooh spazia con appropriata verve
tra il tango “pessimo” del cattivo Jafar, le ballate “amorose” e pop, e
la techno progressive dell’unico quadro onirico, oscuro e torvo, tra i
momenti più suggestivi dell’intero lavoro».
Ugo Bacci - L’eco di Bergamo 9 agosto 2010
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