FONDAZIONE ELSA culture comuni
teatro multisala multistruttura . The best of Parsons Dance
·› home ·› il teatro ·› gallery ·› programmazione ·› biglietteria ·› altre attivitą ·› contatti    Facebook   Twitter
The best of Parsons Dance
Martedì 3 - mercoledì 4 febbraio ore 21.00
Parsons Dance in
THE BEST OF PARSONS DANCE
Antologia delle coreografie pił famose di David Parsons

Dopo l’ennesimo successo di pubblico e critica riscosso nella passata stagione, la compagnia si appresta a tornare in Italia per un mese di tournée che la vedrà esibirsi sui palcoscenici dei principali teatri tra cui il Teatro Smeraldo di Milano. Il programma sarà un’antologia delle coreografie più note ed emozionanti del coreografo americano, tutti i grandi classici del suo repertorio.
Dagli anni Ottanta David Parsons, vera e propria icona della Post Modern Dance statunitense, intrattiene il pubblico di tutto il mondo traducendo l’idea che lo strumento più meraviglioso per comunicare siamo noi stessi, in una danza piena di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso.
Parsons Dance – fondata nel 1987 da David Parsons e dal light designer Howell Binkley - è tra le poche che, oltre ad essersi affermata sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, sia riuscita a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale.
Sin dagli esordi, alta preparazione atletica degli interpreti e grande capacità del fondatore di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”. Le creazioni di Parsons, prima fra tutte la celeberrima “Caught” del 1982, portano tutte il segno di una straordinaria teatralità e di un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza.
È una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia; capace di trasmettere emozioni semplici e dirette e quindi estremamente accessibile al grande pubblico.
Le performances della compagnia sono esaltate con fantasia e immaginazione dal light designer Howell Binkley, fondatore della compagnia con David Parsons; tra le collaborazioni eccellenti figura Luca Missoni che ha firmato i costumi di molti pezzi.
Composta da dieci ballerini fissi, la compagnia vanta un repertorio di un centinaio di coreografie originali, alcune diventate veri e propri cult della danza contemporanea, quali: "The Envelope", entrata a far parte del repertorio delle principali compagnie a livello internazionale; "Kind of Blue", commissionata in memoria di Miles Davis; "My Sweet Lord" dedicata a George Harrison e definita dal New York Times "il miglior pezzo del 2003", "Hand Dance", singolare virtuosismo per sole mani, di cui sono esaltate le insospettate potenzialità coreografiche; "Slow Dance", pezzo romantico ed intimista ma assolutamente non lento, contrariamente al nome.
Le musiche sono varie quanto le coreografie e vanno da Rossini e Mozart al jazz di Phil Woods e Miles Davis, dal leggendario musicista brasiliano Milton Nascimento a Robert Fripp, chitarrista e fondatore dello storico gruppo rock inglese King Crimson, dalla popolare musica della Dave Matthews Band alle celeberrime hit degli Earth, Wind & Fire.

"Vedere uno spettacolo della Parsons Dance è come guardare qualcuno che canta sotto la doccia: sono ad un tempo intrepidi, liberi, divertenti".
New York Times

DAVID PARSONS
Oggi, David Parsons, può essere considerato uno dei massimi esponenti della post-modern dance americana. Originario di Rockford (Illinois) e cresciuto a Kansas City ebbe come primi maestri Cliff Kirwin e Paul Chambers, allievi di Hanya Holm.
Nel 1978 Parsons entrò a far parte della compagnia di Paul Taylor. La lezione del maestro fu essenziale per la sua crescita creativa ma Parsons riuscì ben presto a conquistare un suo stile, una personale mescolanza di fisicità, umorismo e tecnologia, cui hanno contribuito anche le esperienze con I Pilobolus, Momix e il White Oak Dance Project fondato da Mikhail Baryshnikov.
Il desiderio di creatività, di sperimentazione tra danza, musica e luci hanno spinto Parsons a fondare la propria compagnia, improntata all’idea che un lavoro di valore debba in ogni modo essere comunicabile, accessibile al pubblico.
Essendo la danza parte della vita, lo spunto per un ballerino può nascere da qualsiasi cosa: una musica, un’immagine; una volta scattata l’ispirazione, Parsons segue quasi sempre il medesimo iter: Prima di tutto mette per iscritto le idee, segue la scelta della musica, quindi distribuisce gli interpreti all’interno della coreografia. Iniziando col vocabolario dei danzatori e lavorando sul linguaggio del movimento, prende la pièce ancora informe e la elabora fino a che tutti riescono a comprendere che cosa vuole dire e in qual modo.
David Parsons utilizza per le sue coreografie musica sia classica sia contemporanea, appositamente commissionata. La sua preferenza, comunque, va a quest’ultima, con una particolare predilezione per il jazz:”Credo che il jazz e la danza contemporanea abbiano molto in comune a partire dalla stessa ricerca della libertà che viene raggiunta attraverso il lavoro di gruppo. In questo senso potrei dire che il coreografo è un po’ come il solista che pone le basi per un’improvvisazione. Anche nella nostra danza, come nel jazz, gli interpreti fanno qualcosa di molto simile ad una jam session”.
Come direttore artistico della Parsons Dance Company, David Parsons ha creato più di 60 coreografie di cui almeno una ventina gli sono state commissionate da grandi nomi quali Jacob Pillow Dance Festival, il Festival di Spoleto, Umbria Jazz Festival, Krannert Center for the Performing Arts, National Arts Centre di Ottawa, Het Muziektheater e l’American Dance Festival.
Oltre a ciò, ha creato nuovi pezzi per la Paul Taylor Dance Company, l’American Ballet Theater, il New York City Ballet, il National Ballet of Canada ed altri. Lunga è la lista di compagnie di danza che hanno messo in scena sue coreografie: Opera di Parigi, Netherlands Dance Theater, English National Ballet, Ballet National de Nancy, Hubbard Street Dance di Chicago, BatSheva Dance Company of Israel.
Molti lavori di David Parsons sono stati trasmessi in televisione nell’ambito di numerosi e vari programmi, valga per tutti l’apparizione sulla televisione americana di “Caught”, il pezzo più famoso del coreografo, durante il programma “Alive from Off Center”.
David Parsons ha coreografato e diretto le danze per la Festa a Time Square per il Nuovo Millennio.
Ha inoltre ricevuto il premio di “Dance Magazine” per l’anno 2000. Durante il 2001 David Parsons è stato direttore e coreografo di AEROS, uno spettacolo con protagonisti alcuni ginnasti della Federazione Rumena di Ginnastica Artistica, Ritmica ed Aerobica. Lo spettacolo è stato in tournée negli Stati Uniti dal 2001 al 2003 e nel 2004 ha debuttato con grande successo nel nostro Paese.
David Parsons ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il nostro Paese tanto da essere chiamato a coreografare momenti della cerimonia di chiusura delle Paraolimpiadi di Torino nel 2006 e sue saranno le coreografie di Michelle Hunziker al Festival di Sanremo 2007.
Nella stagione 2007/2008 ha curato le coreografie di una nuova Produzione del musical Hair, la cui direzione musicale è stata affidata ad Elisa.

martedì 3 febbraio ore 21.00 (turnoA)
mercoledì 4 febbraio ore 21.00 (turno B)


Fondazione E.L.S.A. CultureComuni Piazza Rosselli, 6 - 53036 Poggibonsi (Siena) - casella postale 273 - P.IVA 01025710524
info@politeama.info - www.politeama.info
Comune di Poggibonsi | Cinema Garibaldi | Credits


cybermarket Cybermarket Web Agency | Poggibonsi, Siena | www.cybermarket.it Web Agency