direzione musicale Elisa
coreografie DAVID PARSONS
La nuova versione italiana di HAIR, il musical che ha segnato la storia dello spettacolo contemporaneo per la sua dirompente trasgressività e carica innovativa, lanciando un nuovo genere, l’opera-rock.
A 40 anni esatti dal suo debutto a Broadway, ma soprattutto nel quarantennale delle contestazioni del ’68, lo spettacolo viene ripreso e riproposto in una nuova e colossale versione che si avvale del talento di quattro grandi firme dello spettacolo: Elisa alla direzione musicale, David Parsons per le coreografie, Giampiero Solari alla regia insieme a Luca Tommassini. La produzione è tutta italiana e coinvolge tre fra le realtà più dinamiche del panorama del teatro privato nazionale: il Politema Genovese, il Teatro Colosseo di Torino ed il Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano.
Lo spettacolo, cantato e suonato dal vivo, è recitato in italiano da un cast di venti giovani talenti provenienti da tutto il mondo selezionati in Italia e negli Stati Uniti. i brani indimenticabili della colonna sonora, entrati nella storia della musica come Aquarious, Ain't Got No, I Got Life, Hair, Let The Sunshine In, sono rigorosamente in lingua originale e sono stati riadattati da Elisa, che ne ha preservato la melodia ma ha lavorato sugli arrangiamenti per dare loro una credibilità attuale e moderna.
La musica dal vivo è realizzata dal trio: Giuseppe Saracini al basso, Alessandro De Crescenzo alla chitarra e Roberto Segala alla batteria.
Fanno parte di quest’imponente produzione anche Nicoletta Robello - regista collaboratore - Ali Soleimani Noori - produttore musicale esecutivo - Francesca Schiavon - per i costumi - e Marcello Mazzetti, light designer.
Un rituale, una celebrazione estatica, una protesta, un happening, una commedia, una tragedia, HAIR rompe ogni regola teatrale, come i suoi protagonisti, gli hippies, ruppero ogni norma sociale stabilita.
Quest’opera culto, diventata manifesto di tutta una generazione, porta in scena temi che hanno segnato la cultura del ‘68: il rifiuto della guerra, dell'intolleranza, della disumanizzazione della società e la presa di coscienza che solo l'amore, la felicità e la libertà sono le uniche possibili soluzioni.
Un messaggio che trascende ogni barriera generazionale per diventare universale.