Prima Show s.r.l.
Ars Creazione e Spettacolo
presentano
ROMANTIC COMEDY
Commedia vivace, ironica e brillante come quelle del periodo d'oro di Hollywood, "Romantic Comedy" mette in scena l'altalenante e divertente rapporto tra Jason, scrittore in crisi creativa, e Phoebe, giovane aspirante scrittrice ricca di talento e spirito. I due si incontrano, si scontrano, lavorano insieme, fanno amicizia, si amano e litigano in un susseguirsi di risate, ma anche di verità e con una punta di amarezza. Ma "Romantic Comedy" non è solo, paradossalmente, una "commedia romantica": Slade delinea con finezza e humour sulfureo la vita di chi scrive per mestiere, di chi è sempre in balia del giudizio del pubblico e della critica e ci mostra cosa c'è dietro l'ispirazione creativa degli scrittori. Uno spettacolo sull'amore, sull'amicizia, sulla complessità del rapporto tra uomo e donna in cui tutti possono riconoscersi e, proprio per questo, divertirsi. Sulla scia di attori come Mia Farrow ed Anthony Perkins che l'hanno messa in scena negli Stati Uniti e di Giorgio Albertazzi e Ornella Vanoni in Italia, Marco Columbro e Mariangela D'Abbraccio si ritrovano - a distanza di 13 anni da "Twist" - per cimentarsi felicemente in questo testo corrosivo e scoppiettante, che non potrà non far sorridere ed appassionare gli spettatori, sotto la guida di un maestro della commedia come Alessandro Benvenuti.
NOTE DI REGIA
Che cosa mi è piaciuto di Romantic Comedy? L'umanità dei personaggi. La simpatia che questi restituiscono al lettore che li scopre via via. C'è fra di loro una stima reciproca quasi sospetta. "Perchè si vogliono tutti così bene?" ti chiedi. Eppure qualcuno avrà ciò che vuole e qualcun'altro no. Ci saranno dei vincitori e dei vinti. Sì sì, tutto vero, ma qui i vinti risplendono quanto i vincitori, quasi come se il destino che l'autore ha assegnato alle sue creature fosse quello giusto per tutti, e di questo sembra abbia reso consapevoli tutti loro. Deve essere stato piacevole per Bernand Slade scrivere "Romantic Comedy". E' questa forse la ragione per la quale i personaggi si vogliono bene: perchè l'autore in quel tratto della sua vita si voleva bene? Io credo di si. O comunque mi piace immaginare che possa essere stato anche così. Adesso il mio compito è quello di restituire questa umanità ricca di
colorazioni attraverso la messa in scena. Lavorare sulla forza dei sentimenti è piacevole, soprattutto quando la scrittura ha questo tipo di eleganza leggera, veloce, brillante. Questo testo lo immagino come un caminetto che attraverso le sue fiamme contenute produce un piacevole sentimento di affetto in chi le guarda. Cercherò insomma di restituire questo calore. Son tempi freddi, e concetti come 'comprensione', 'affetto', 'lealtà', sembrano spariti dal vocabolario dei nostri cuori. Può essere vero, ma io so che al tempo stesso sono dei termini, questi, che ogni qual volta risuonano producono un richiamo irresistibile nelle coscienze di chi li ascolta. Perchè? E' semplice: 'Fatti non foste per viver come bruti'. L'uomo può uccidersi insomma, ma fino ad un certo punto.
Alessandro Benvenuti
BERNARD SLADE
Nato nella regione canadese dell'Ontario nel 1930, Bernard Slade è uno degli sceneggiatori più prolifici di Hollywood. Inizia la sua carriera artistica a New York come attore, ma poi decide di lasciare le luci del palcoscenico per dedicarsi alla scrittura e si trasferisce ad Hollywood. Qui fa le sue prime esperienze per la televisione per la quale è autore di numerose serie di successo come "Vita da strega" e "La famiglia Partridge". Debutta nel 1975 come autore teatrale a Broadway con "Same Time, Next Year" (Alla stessa ora, il prossimo anno) che riceve una nomination al premio Tony, vince il Drama Desk Award e viene rappresentata in tutto il mondo in 40 lingue diverse. La versione cinematografica della commedia -
interpretata da Ellen Burstyn ed Alan Alda e sceneggiata sempre da Slade - riceve una nomination al premio Oscar nel 1978. La sua opera successiva "Tribute" (conosciuta in Italia in una prima versione dal
titolo "Serata d'Onore per un Amico", interpretata da Alberto Lionello, e poi come "L'Amico di Tutti", con Johnny Dorelli), è portata sia sulle scene che sullo schermo da Jack Lemmon che riceve una nomination all'Oscar e l'Orso d'Argento per il miglior attore al festival di Berlino del 1981. Altro suo grande successo a Broadway è "Romantic Comedy" (1979) interpretato da Mia Farrow e Anthony Perkins. Anche questa commedia viene tradotta in diverse lingue e poi trasposta sullo schermo nel 1983 da Dudley Moore e Mary Steenburgen.