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Martedì 11 - mercoledì 12 novembre ore 21.00
Teatro Eliseo - Arca Azzurra Teatro
LE CONVERSAZIONI DI ANNA K.
testo e regia di Ugo Chiti
con GIULIANA LOJODICE
e con GIULIANA COLZI, ANDREA COSTAGLI, DIMITRI FROSALI, MASSIMO SALVIANTI, LUCIA SOCCI
Le Conversazioni di Anna K. attingono alla Metamorfosi di Kafka senza voler essere l'adattamento teatrale di uno dei più perfetti ed emblematici racconti del Novecento. Anna è l'anziana vedova che la famiglia Sansa assume come donna tutto fare dopo quanto accaduto a Gregorio. Una figura appena accennata ma puntuale in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa "presenza sottintesa" che rende affascinante l'ipotesi di assumerla come punto di osservazione per l'intera vicenda. Così la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene obbligatoriamente Anna K e, da figura marginale, assume un ruolo di protagonista. Inizialmente mostra un carattere loquace, pieno di buona volontà da donnetta curiosa che gradualmente lascia intravedere un cuore ruvido e semplice, segnato da molte ferite e capace di
relazionarsi con tutti i personaggi dell'insolito "dramma familiare". Anna K., in casa Sansa, non si limita ad un'energica e fattiva assistenza. Anna cambia le prospettive più private del racconto, si muove in quelle più dimesse e quotidiane attivando i personaggi, come i pensionati o il giovane studente innamorato di Grete. Nello stesso tempo Anna interagisce con le traiettorie e le dinamiche del racconto con una
personale affettività. Attraverso Anna le scene assenti o appena "ascoltate" (attraverso la porta dalla claustrofobia condizione di Gregorio) passano in primo piano, diventano materia drammaturgica
autonoma ma non estranea al racconto. Anna K. con la sua tenera e riduttiva visione del vivere diviene
così sguardo amoroso, giaculatoria affettuosa che commenta e accompagna la "tragedia" di ogni
diversità, come la condizione estrema del vivere accanto al dolore.
Ugo Chiti affronta il mondo di Kafka e con stile personale e una struttura impeccabile, ci rende nuova La
metamorfosi, ribaltandone il punto di vista e creando una straordinaria figura femminile nella protagonista
Anna K., che nel racconto originale compare solo di straforo, e qui viene rigenerata da trasandata donna
delle pulizie a una sorta di badante che, con la sua presenza esterna ma straordinariamente umana, sa
ricondurre anche la diversità più mostruosa alla consapevolezza che la vera diversità consiste nell'essere esclusi dai sentimenti. E il suo orrore si allarga, uscendo dalla stanza di Gregor Samsa per invadere una periferia che sa di minestrone e di corpi sudati. La Giuria del 49° Premio Riccione per il Teatro
martedì 11 novembre ore 21.00 (turnoA)
mercoledì 12 novembre ore 21.00 (turno B)
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