Martedì 4 - mercoledì 5 - giovedì 6 dicembre ore 21.00
Produzioni Teatrali Paolo Poli - Associazione Culturale presenta
«SEI BRILLANTI GIORNALISTE DEL NOVECENTO»
due tempi di Paolo Poli, da Mura, Masino, Brin, Cederna, Aspesi, Belotti
con PAOLO POLI
e con LUCA ALTAVILLA, ALFONSO DE FILIPPIS, ALBERTO GAMBERINI, GIOVANNI SINISCALCO
Regia Paolo Poli
Collaborazione tecnica di FRANCESCO BARBAGLI, FABIO FLORA, DAVIDE GABBANI, VALENTINA MURA, ANDREA PUSANTE
Scene EMANUELE LUZZATI
Scenografia L'ATELIER
Costumi SANTUZZA CALI'
Sartoria FARANI
Parrucche MARIO AUDELLO
Arrangiamenti musicali JACQUELINE PERROTIN
Registrazioni STUDIO BARZAN
Aiuto regia e coreografia ALFONSO DE FILIPPIS
Consulenza disegno luci ALESSANDRO D'ANTONIO
Luci FRANCESCO BARBAGLI
Foto NICCOLI
Trasporti NONNATI
Programmazione ESSEVUTEATRO NEW S.R.L.
Amministrazione FLAVIO MENZANI
Sei giornaliste del Novecento, dagli anni '20 agli anni '80 e cioè MURA, MASINO, BRIN, CEDERNA, ASPESI, BELOTTI, figurano nello spettacolo di Paolo Poli con brevi racconti sceneggiati pubblicati dalle autrici in quegli anni. Mura ci trasporta nel chiuso di una esperienza erotica tutta al femminile dal titolo "Perfide"; Masino con "Fame" ci descrive la crisi del '29 e Brin nelle sue "Visite" racconta le allucinate miserie del dopoguerra. Nella seconda parte dello spettacolo Cederna col suo "Lato debole" del '60 ci parla di moda e di modi di vivere, Aspesi in "Lui visto da lei" ci prospetta la figura dello scapolo in rapporto alla famiglia italiana e Belotti con "Adagio poco mosso" presenta una figura di vecchietta serena e risentita. Le voci di queste giornaliste si alternano variamente in un gioco frizzante e imprevedibile nell'ottica generale di una narrazione caustica, ma emblematica di una società in continua evoluzione. A fare da
contrappunto ai vari episodi drammatici ecco le musiche delle canzoni delle varie epoche dal '20 all' '80 evocanti il tabarin, l'infanzia abbandonata, la voce della Radio, il mercato nero, le saghe popolari, la ricostruzione, il mondo degli animali e i caserecci festivals canori. Le scenografie di Luzzati si ispirano ai maestri della pittura novecentesca e i costumi rutilanti di Calì sottolineano spiritosamente gli ironici arrangiamenti musicali di Perrotin. Accanto a Poli in scena appare un allegro gruppo di attori abilmente mossi dalle coreografie di De Filippis. La durata dello spettacolo è di due ore compreso l'intervallo.
martedì 4 dicembre ore 21.00 (turnoA)
mercoledì 5 dicembre ore 21.00 (turno B)
giovedì 6 dicembre ore 21.00 (replica fuori abbonamento - riduzione per i soci coop)
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