Azione scenica per attori e danzatori liberamente elaborata dall'Antigone di Sofocle, Brecht, Zambrano
drammaturgia di Roberto Guicciardini
interpreti: Luisa Guicciardini, Leda Neuroni, Lombardo Fornaia, Monica Baroni, Hektor Budlla e il Gruppo di Mistral
Coreografia Deanna Losi su musiche di Pasquale Filastò e Nicola Piovani
Scene Piero Guicciardini
Costumi Elena Mannini
Aperta la prevendita dei biglietti per l'Antigone di Roberto Guicciardini, in un atteso spettacolo di Teatro Danza che andrà in scena lunedì 27 marzo alle 21,30 nella Sala Maggiore del Teatro Politeama di Poggibonsi. Sul palcoscenico la compagnia di danza moderna Mistral presenta "Il Racconto di Antigone", azione scenica per attori e danzatori liberamente elaborata sulla scorta, non solo del testo sofocleo, ma anche della rilettura che ne hanno fatto Bertold Brecht nel 1948 e, sempre nel Novecento, la filosofa spagnola Maria Zambrano.
Dal 442 avanti Cristo, l'anno in cui presumibilmente venne composta da Sofocle, "Antigone" è forse la tragedia più citata, rivisitata, rielaborata, rappresentata di tutto il teatro antico e non. Anche Roberto Guicciardini, figura di primo piano del teatro contemporaneo, non ha resistito alla tentazione di cimentarsi con questo personaggio così emblematico traendone questa originale storia di una identificazione.
Siamo di fronte a un rifacimento del testo di Sofocle (vengono soppresse alcune parti e alcuni personaggi della tragedia antica) secondo i canoni del teatro epico. La storia di Antigone che si rivolta contro le spietate leggi umane per affermare le leggi divine diviene la base per un dramma didattico che lo spettatore deve cogliere con la ragione prima che con l'emozione. Gli scontri tra le generazioni, tra il ribellismo giovanile e la dialettica serrata del potere, tra il diritto dello stato e quello della famiglia sono i temi essenziali del racconto brechtiano.
Nello spettacolo Guicciardini si avvale del contributo della compagnia di danza moderna Mistral. Interpreti, Luisa Guicciardini, Leda Neuroni, Lombardo Fornaia, Monica Baroni ed Hektor Budella. Coreografia, Deanna Losi. Musiche di Pasquale Filastò e Nicola Piovani. Drammaturgia di Roberto Guicciardini. Scene, Piero Guicciardini. Costumi, Elena Mannini.
Antigone - Nessuna interpretazione può esaurire la ricchezza di significati della tragedia di Sofocle. Antigone, mossa da pietà verso il fratello ucciso in battaglia, provvede alla sua sepoltura, violando con il suo gesto la legge che lo aveva vietato. La sua figura e il suo atto mette in discussione l’ eterno conflitto fra religione individuale e moralità dello stato. Archetipo rilevante anche per il nostro presente , Antigone contro il potere repressivo, non esita a fare ricorso ad una forza morale che non teme la morte, ed a una persistente richiesta di solidarietà ad alto grado di coinvolgimento. Come se la propria esperienza individuale fosse condivisibile ogni volta che si tratta di resistere al sopruso e alla violenza, riaffermando i diritti della pietà e della dignità dell’ uomo. La giovinetta piange —come ha pianto Giovanna andando al rogo, come hanno pianto senza essere udite tutte le donne che sono state sotterrate vive in un sepolcro di pietra o in una solitudine scavata nel tempo. Al termine della propria impresa, appena in tempo perché la loro voce possa ancora essere intesa, questi esseri viventi hanno il coraggio di formulare un atto d' accusa, con l’ impeto di un lucido ma irrefrenabile delirio e di elevare il proprio dolore a testimonianza risolutiva. Antigone continuerà a delirare fintanto proseguirà la storia che la sta divorando, una storia che esige sacrificio. Finché la città e la sua legge non si arrenderanno, anch’esse, alla luce della coscienza.
Lo spettacolo - Dalle parole frantumate e sillabate di voci di bambini, che per la loro innocenza, in contrasto, sottolineano la profondità e l'atemporalità della vicenda, emerge nel ricordo la figura di Antigone. Oltre le stratificazioni letterarie e teatrali condotte sull' antico reperto della saga tebana, l' azione coreografica ne tenta una sintesi strutturale, ripercorre la successione dei fatti secondo un flusso narrativo emozionale capace di suscitare una immediata adesione, ne scandisce i momenti attraverso una rifrazione di sentimenti e di volontà: l' incontro fra le due sorelle, unite da un identico dolore ma divise dal grado della sua percezione - la presenza incombente di un potere repressivo avvertito come pericolo interiore - la rinuncia ad un amore terreno per una abnegazione totale - l' appello ad una solidarietà capace di costituirsi come esempio condivisibile. L' esemplarità del gesto di Antigone si concentra nel suo nucleo, come possibile e reiterabile esperienza individuale.
Biglietti: La prevendita dei biglietti verrà effettuata presso la biglietteria del Teatro ai seguenti prezzi:
I settore: € 17,00 intero, € 14,00 ridotto
II settore: € 14 intero, € 11 ridotto
Al costo dei biglietti deve essere aggiunto € 1,00 di prevendita.
Orario biglietteria: feriali dalle ore 20,00 - sabato e festivi dalle ore 15,00.
Informazioni allo 0577 985697